Indizione Sinodo

15. 10. 02
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D. 13/2017-70

 

Indizione del Sinodo diocesano dei giovani

 

La sollecitudine verso le nuove generazioni è una priorità per la Chiesa di Faenza-Modigliana, come attestano i documenti del sinodo diocesano celebrato negli anni ‘90 e che ha curato, fra i suoi diversi aspetti, anche il tema della pastorale giovanile. Sono tanti i giovani che frequentano le nostre parrocchie e le nostre associazioni e notevoli sono anche le iniziative svolte a favore dei giovani a livello diocesano. Tutto ciò, però, non può bastare: occorre una maggiore formazione dei giovani per aiutarli a essere sempre più missionari, capaci cioè di trasmettere il messaggio evangelico ai tanti loro coetanei che ancora sono lontani dalle nostre realtà e di essere costruttori della civiltà dell’amore.

Come espresso in diversi miei interventi dei mesi scorsi, è tempo di un più attento e generoso ascolto del mondo giovanile, per cogliere attraverso di esso i segni dei tempi che annunciano il futuro della Chiesa e della società nel nostro territorio.

Mentre prendeva corpo l’idea del Sinodo diocesano dei giovani, è stato annunciato dalla Santa Sede che la XV Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, prevista per l’ottobre 2018, avrà per tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Abbiamo accolto con grande gioia questa provvidenziale coincidenza e siamo grati al Signore di vedere che tutta la Chiesa ha intenzione di mettersi in ascolto del mondo giovanile.

 

Per questo, con il presente Decreto

 INDICO UFFICIALMENTE

IL SINODO DEI GIOVANI DELLA CHIESA DI FAENZA-MODIGLIANA

PER IL BIENNIO PASTORALE 2017-2019

 

Desidero, altresì, predisporre gli strumenti per vivere e celebrare il Sinodo al fine di prendere coscienza di essere e di costruirsi come popolo missionario che annuncia Gesù Cristo, il suo Vangelo a tutti. Infatti l’incontro con Gesù, la comunione che accresce l’intimità con l’Inviato dal Padre, ci struttura come missionari, ossia come inviati a nostra volta, non tanto come persone obbligate ad un peso gravoso che sfinisce, bensì come persone che irradiano il loro innamoramento, l’esperienza di un incontro che affascina e riempie il cuore di gioia incontenibile, ossia di una felicità che si comunica e si condivide.

A titolo esemplificativo segnalo alcuni sotto-obiettivi del Sinodo:

a. divenire protagonisti nel rinnovamento e nella costruzione della comunità ecclesiale, scegliendo gradualmente il proprio ministero, assumendo responsabilità nella catechesi, nell’esercizio della carità, nella amministrazione dei beni ecclesiastici, nelle varie branchie della pastorale (vocazionale, giovanile, missionaria, culturale, famigliare, sanitaria, scolastica, sociale, massmediatica, ecc.) alla quale corrispondono vari Uffici pastorali della Diocesi;

b. divenire gradualmente protagonisti e costruttori della società secondo lo spirito del Vangelo, il principio dell’incarnazione, la testimonianza della vita e l’azione. Il credente è chiamato a confessare la sua fede anche nel sociale. La redenzione di Cristo, infatti, ha inevitabilmente una dimensione e un significato sociali. Grazie alla sua incarnazione, che assume tutto l’uomo, Cristo non redime solo la vita interiore e il singolo ma anche le relazioni sociali tra gli uomini e i popoli (cf Evangelii gaudium, n. 178);

c. divenire gradualmente abili ed efficaci comunicatori della fede ai giovani, a partire da una vita che è luce e che irradia Cristo. Non basta essere provetti comunicatori, occorre essere esperti della vita cristiana, dell’umano, ossia persone nelle quali la fede si traduce in vita, in opere.

 

Gli anni pastorali 2017-2018 e 2018-2019 devono essere vissuti in Diocesi come percorso sinodale e articolati nelle seguenti fasi:

1. fase antepreparatoria (aprile - settembre 2017): scelta delle tematiche e dei giovani sinodali; elaborazione e studio delle competenze e del regolamento del sinodo;

2. fase preparatoria (settembre 2017 - maggio 2018): invio di un questionario rivolto ai giovani presenti nel territorio diocesano per leggere la situazione attuale; incontro con i giovani delle singole unità pastorali, associazioni e movimenti ecclesiali;

3. fase sinodale (settembre 2018 - maggio 2019): fase dell’assemblea sinodale vera e propria durante la quale i rappresentanti del mondo giovanile si riuniranno per elaborare alcune linee operative comuni che la diocesi seguirà negli anni a venire;

4. pellegrinaggio diocesano dei giovani in Terra Santa (agosto 2019);

5. chiusura del Sinodo e consegna ufficiale del progetto diocesano di pastorale giovanile (settembre 2019).

 

Durante le varie fasi del Sinodo, sarà premura dell’équipe e della Consulta diocesana di pastorale giovanile organizzare momenti di preghiera e di incontro rivolti a tutto il mondo giovanile con un’attenzione particolare per i giovani «lontani».

Volendo avviare il progetto di studio e di confronto sulla base del quale partire per il cammino che intendiamo intraprendere

 

COSTITUISCO 

la Commissione preparatoria così composta:

don Francesco Cavina, che svolge le funzioni di Segretario coordinatore;

don Claudio Platani;

Luca Bagnari;

Lorenzo Bellini;

Valentina Bulzaga;

Riccardo Cappelli;

Francesco Drei;

Andrea Gianessi;

Matteo Linguerri;

Emanuela Mosca;

Sara Nannini;

Lorenzo Rava;

Giacomo Zoli.

 

Affidiamo i lavori del Sinodo dei giovani a Colei che, giovanissima, si è resa disponibile alla grande missione di portare in grembo il Salvatore del mondo. La protettrice ideale del nostro Cammino sarà l’immagine della “Madonna Bianca” del Seminario di Faenza chiedendo al Signore, per sua intercessione, nuove vocazioni al sacerdozio, alla vita consacrata, al matrimonio e ad un’esistenza vissuta secondo gli ideali del Vangelo.

 

Faenza, 8 aprile 2017

 

+ Mario Toso, vescovo