professione di servizio

 

II cammino di responsabilizzazione troverà nel quarto anno la sua concretizzazione nell'assumersi responsabilità di fronte alla comunità cristiana, in un impegno vero e proprio di servizio. A questa età dunque (e se possibile non prima per evitare che si "brucino" in impegni generosi ma non ancora ben fondati) proporremo ai ragazzi l'impegno fattivo nella catechesi come aiuto-catechisti, oppure come co-animatori della pastorale caritativa o di quella liturgica. Gli impegni di servizio devono comunque permettere al ragazzo di continuare anche il proprio cammino di gruppo. In pratica, all’inizio dell’anno vorremmo proporre una piccola verifica a tu per tu tra il singolo ragazzo e gli educatori, e tra il ragazzo e un sacerdote (preferibilmente legato alla comunità parrocchiale), per individuare le attitudini e i campi d’impegno possibili.

L’impatto con il servizio difficilmente è positivo quando ci si pone da soli davanti ad esso, c’è il rischio di scoraggiarsi, soprattutto per le  persone più timide: il servizio è bene affrontarlo a gruppetti, per un periodo non troppo lungo, e trovarsi in un secondo momento a riflettere su quello che è stato fatto, possibilmente con le stesse persone con cui si è condiviso e con chi li ha organizzati. Un punto di partenza possono essere le settimane comunitarie, dove i ragazzi devono portare avanti i piccoli servizi, per poter convivere con altri. Per fare servizio poi non c’è bisogno di fare molti chilometri, spesso le persone che hanno bisogno sono quelle che vivono accanto a noi, quelli della “porta accanto”.

Sarebbe bene all’inizio dell’anno invitare persone con esperienze significative o comunque approfondire le tematiche del servizio secondo la spiritualità cristiana e secondo una sana antropologia.

I ragazzi sono un po’ stanchi di fare sempre lavori teorici (scuola), vivono per lo più in  ambienti protetti che non li mettono davvero in gioco, che non li fanno sperimentare la realtà.

La conoscenza e la voglia di cercare nuove esperienze molte volte è sedata dalla grande quantità di informazioni che ci circondano; i ragazzi così difficilmente vengono stimolati dalla sete di conoscenza, già soddisfatta dalle fonti di “facile informazione”.

OBIETTIVI

vivere la carità, testimoniarla e metterla in pratica concretamente, insieme ad altre persone (GP II discorso all'assemblea generale  della "CARITAS INTERNATIONALIS" 28 maggio 1979);

TAPPA

La "PROFESSIONE DI SERVIZIO" si svolge a livello parrocchiale nel tempo e nei modi che i catechisti considerano migliori per i propri ragazzi. Il nostro consiglio è di trovare una celebrazione parrocchiale nella quale dedicare un piccolo spazio alla professione di servizio da parte dei giovani (nel nostro libretto sul cammino nella professione di fede c'è un possibile rito)

PREPARAZIONE

La preparazione della "PROFESSIONE DI SERVIZIO" viene svolta da ogni gruppo nei propri incontri parrocchiali, è possibile trovare spunti e un cammino generale da seguire nel libretto della professione di fede proposto da nostro ufficio per i giovani della diocesi.
A livello  diocesano viene proposto un percorso di 3 incontri e una attività pratica di servizio: "I-CARE", organizzato e proposto a tutti i gruppi di giovani, dalla 2° alla 4° superiore, dalla CARITAS DIOCESANA. al percorso partecipano anche PG e PV, affrontando negli incontri (svolti nella parrocchia che li chiede e nelle date concordate) alcuni temi del servizio. 

se vuoi altre informazioni, vieni in ufficio il sabato mattina o CONTATTACI!!!

Consegna del Credo

Consegna della parola

consegna del simbolo di croce

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